Fiore di loto
Ma dove mi porta
questo dolore,
compagno d’infanzia
col muso di sciacallo?
A chiedere un grido
alle tombe silenziose,
a pregare il silenzio
per le tombe che gridano.
Ormai Sole non ti comprendo,
per il suo piccolo viso
lapidato nel buio
senza giustizia;
ormai Dei non vi perdono,
come la madre
che reca sul dorso
il suo delfino morto.
E vorrei andare
a tutti i funerali del mondo
per urlarvi in faccia
il vostro arcobaleno di pezza.
Ma seguo soltanto
la sua notte
per sempre senza luna,
il suo piccolo viso
affondato nel buio
come un cuscino:
è un fiore di loto
il mio dolore.
©
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