Tempesta tra sorrisi dell'anima
Urla dal vuoto tuonano,
il vento li porta lontano,
cure batte in petto insano
mani carezzano viso umano,
musica mette un passo luttuoso
folla unita ne porta il passo,
tempesta d’inverno cerca sue prede
le trova nell'acqua sbattute per strade,
acqua assassina dal Dio versata
su popolo inerme che copre la testa,
spazza le case, le stalle, allaga le terre,
violenza inaudita veloce lei corre,
morte presente carezza la gente
improvvisa compare con mano potente
strappa da madri proli innocenti
mare ridà su rive imbrattate
corpi distrutti di padri assenti
cielo celeste che in quiete si vede
velo che non mostra Divino
dacci la pace, dacci la tregua
ferma questa strage ambigua
calma quell'ira
ti pregano Signore.
©
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L'autore
Almerico
solitario triste odio le falsità vorrei cambiare il mondo renderlo sincero e buono adoro le donne mi piace l'erotismo
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