La Pilùstrocca del cane con l'osso
Anna Piccirillo ov
146 poesie pubblicate
+ Segui

Pilù, il cucciolo randagio,
camminava adagio adagio
per le strade di Nettuno
senza guardare in faccia a nessuno.
Se ne andava in cerca di un fosso
per nascondervi il suo osso
che leccava con dovizia
come fosse una gran delizia.
“Ma tu sei proprio matto”
gli miagolò dietro un gatto,
“io non saprei che farne
di un osso senza carne,
sono io la bestia saggia
che si aggira per la spiaggia;
guarda quanta carne ho trovato
dal buon pesce appena pescato”.
Ma Pilù non lo ascoltò
e la sua strada continuò
quasi per un’ora e venti,
l’osso stretto in mezzo ai denti.
Si fermò presso uno stagno
con l’idea di fare un bagno;
fu distratto da una rana
su una buccia di banana
stesa al sole ad abbronzarsi,
col pensiero di mangiarsi
delle piccole farfalle
dalle ali nere e gialle.
Camminò per un buon miglio
fino a che vide un coniglio
che annusava l’aria immota
rosicchiando una carota.
Avvistò più avanti un sorcio
che spuntava da un vecchio orcio;
questi gli disse: “Ascolta amico
tutto quello che ora ti dico:
non nascondere il tuo osso
né in un muro né in un fosso,
perché vivrai momenti brutti
per difenderlo da tutti.
Sono soli ed infelici
quelli che non hanno amici,
perché pensano solo a se stessi
e non fanno mai progressi.
Se hai un piccolo tesoro
per te prezioso più dell’oro
condividilo col cuore,
ne avrai tanta gioia e amore”.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Anna Piccirillo ov
"... Eppure non so scrivere poesie. Non conosco regole di metrica, di rima e di sintassi; però se la poesia nasce dall’anima col desiderio di trasformare in parole i sentimenti, le emozioni, i moti prorompenti del cuore, i miei semplici versi, con molta indulgenza potrete anche definirli poesie" ... Ecco, mi definirei
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
