L'altalena

Non ho speranza
io che apro bocca alle tue parole
sono il bianco d'angolo nel foglio
tra le intemperie in scarabocchi del tempo
che ha temperato bene le sue matite.
Non ne ho alcuna
nel disegnare cornici attorno all'ingiuria
del coniugare il remoto
che io ti amo quando e quanto tu mi ami
così sottovoce
che solo le tue fauci possano ingoiarne il suono.
Non ho speranza io
quando chiudo il cerchio con un dito
con la facilità dello stringere l'acqua nel pugno
o di sciogliere i nodi alle drammatiche sculture
scavate dal tempo nella memoria.
Non ne ho affatto
come d'altronde l'arte e le tue ombre colorate
che m'inseguono come in un quadro di Renoir
fermandosi al confine con la notte
dove il passato spinge l'altalena del futuro.
©
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L'autore
Pi Greco
Amo Szymborska, Tagore e Ungaretti. Ma anche i paesaggi, in particolare i fiumi e le nuvole. A volte anche qualche uomo.
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