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Sociale 14 febbraio 2014 · lettura 1 min · 1796 letture

Come fantasmi

Daniela Dessì 1195 poesie pubblicate
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Piccole mani operose impastate di fango sminuzzano la terra, tra le dita una manciata di polvere scivola via come il tempo non vissuto, l'avvenire mai stato, il passato bruciato tra le stoppie di un campo saccheggiato, sterile, senza più vita. Bimbi cresciuti tra le baracche abbandonati tra i rifiuti dimenticati dal mondo che finge falsa benevolenza riluttante alla pace usa la menzogna come arma da guerra per schiacciare il futuro sotto il peso di una fantomatica modernità, immiseriti dal progresso disumano che partorisce mostruosità, cela l'orrore dietro un'illusoria parvenza di normalità. Bimbi tra le cave di pietre con martello e piccone forzati al lavoro, macerati da veglie e digiuni non conoscono riposo, non sanno leggere e scrivere han perduto l'infanzia, marchiati da un destino infelice Bimbi senza madri svezzati troppo presto dalla terra che mal li ha nutriti, han le pance gonfie come palloncini, i visi smunti anneriti dal sole le ossa rachitiche, si aggirano come ombre invisibili, portando il peso di una precoce vecchiaia che ha ingrigito la loro esistenza.
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L'autore
Daniela Dessì

Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo

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Commenti (4)

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Bruno Leopardi14 febbraio 2014

lascia senza parole. Mi ha colpito profondamente. Tutte cose vere. E' il nostro egoismo di uomini a creare il crimine. Cosa altro si può dire, oltre a quanto l'autrice ha detto, è spaventosamente bella nel suo dolore forte. Null'altro.

Gianna Occhipinti14 febbraio 2014

Si resta senza fiato davanti a questi versi che denunciano una realtà in cui si spezza l'armonia della vita, l'essere uomini perde il suo valore, si rischia di annegare in una sofferenza simile che dovrebbe tutti far riflettere. Complimenti vivissimi!

Berta Biagini14 febbraio 2014

Quelle mani parlano da sé – letta con l’affanno sin dall’inizio, sperando che tutto quanto descritto fosse solo un sogno – pur sapendo che era solo illusione.

Alberto De Matteis14 febbraio 2014

La sensibilità di questa Autrice fa venire i brividi e fa ghiacciare il sangue nelle vene, per la realtà, cruda realtà di questo nostro vissuto. Lirica intensa.