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Sociale 14 febbraio 2014 · lettura 2 min · 1684 letture

Un "PACCO POSTALE" con l'indirizzo sbagliato

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Si sono amati per un anno e mezzo, ma quando lei gli disse ch’era incinta, lui la lasciò con gesti di disprezzo e la “sorpresa” ... fu così respinta! Ma lei lo amava nonostante tutto e si tenne il bambino per ricordo. Rimasta sola, con il cuor distrutto, cercò di contattarlo, ma l’accordo non venne preso in considerazione, tant’è che lui, quasi per dispetto, incominciò un’altra relazione al fin di non averla più al cospetto. ... La donna, dopo avere partorito, comprò una “cesta porta- enfant” adatta, vi mise il figlio, comodo, imbottito, andò da lui, gridando come matta: “L’ho già tenuto in grembo nove mesi, adesso tocca a te di mantenerlo, non voglio indietro tutti i soldi spesi, ma mostra il desiderio vederlo! ” E se ne andò con la sua “cinquecento”, lasciando il “pacco” ai piedi dell’amante. Passato il primo istante di sgomento, lui prese quella “cesta” assai ingombrante, la mise sulla macchina e veloce andò da quella vipera crudele ..., la suocera e con tono alquanto atroce le disse: “Madre e figlia, stesso fiele, almeno lei ch’è donna più matura, essendo nonna provi un po’ d’amore per questa inoffensiva creatura e se la tenga in casa, per favore! ”. In quel momento arrivò la figlia, che ritornava presso i genitori per ritrovar la pace, là, in famiglia e mentre lui, lo trasportava fuori, quel “cesto” ingrato, col bambino assorto, scoprì la faccia e s’accorse tosto che il piccolo, purtroppo, era già morto! ... Un “pacco” ... consegnato ... fuori posto! (... Se un figlio non è già deliberato, diventa un opinabile problema da rompere un legame radicato e provoca un intrinseco patema!) ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... Un angelo discese giù dal cielo, lo prese e, con un tenero sorriso, coprì il visetto d’un sottile velo e lo portò con lui, ... in paradiso! .
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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (4)

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carla composto14 febbraio 2014

mi son venuti i brividi... un tema forte trattato magistralmente dal bravo autore...

francesca maria soriani14 febbraio 2014

Che tristezza, quanto disamore da parte di una madre che sembra aver messo al mondo il figlio solo per vendicarsi del padre! Un abbandono quasi " domestico " e proprio per questo ancora più allucinante . Tre protagonisti nelle cui mani è decretata la sorte infausta di un innocente ... Una storia, come spesso quelle raccontate dall'Autore, ai confini con la realtà, confini che questo nostro mondo senza cuore sta superando e che questa bella ed educativa lirica ci addita come esecrandi

Le miserie umane vengono descritte in questi versi in modo forte ed ironico.

Alberto De Matteis14 febbraio 2014

Quanta verità in questi versi sconvolgenti che gridano dolore e rabbia. Lirica dai toni forti... fa rabbrividire.