Lettera per un padre
Silvana Poccioni
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Che avrei potuto amarti tanto
al di là del muro della morte
non me lo avevi detto
quando coi fulmini degli occhi
muovevi i miei passi di bambina.
Io ti adoravo come un eroe
forte e invincibile
aspettando un gesto di consenso
per meritare l’abbraccio che consola.
Ti trasformai con gli anni
nel Dio giusto e severo
che se punisce
ha come scopo il bene
e gratifica poco
per rafforzare lo spirito dei figli.
Divenisti il mio faro, col tempo, porto nelle tempeste,
calore nella bonaccia, ed eri tu
la risposta ai bisogni, la soluzione ad ogni enigma della vita,
il sostegno silenzioso nei momenti di sconforto.
Tu capivi ogni cosa, prima che avvenisse, senza bisogno di parole.
Poi divennero bianchi i tuoi capelli,
curve le spalle, deboli i passi,
eppure brillavano ancora
quei lampi nei tuoi occhi
e nel mio libro rimanevi il punto fermo.
Oggi che non ci sei
e brilla in un altro spazio la luce del tuo faro,
nessun dubbio lacera il mio cuore.
e so di averti amato sempre per amore.
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L'autore
Silvana Poccioni
La Poesia è per me una passione, un desiderio, un modo di conoscermi e di specchiarmi nel più profondo del mio essere (cosa non facile). La Poesia mi consola, mi aiuta, mi salva, spesso, dalla vita e dalla sua prosa dura e sconnessa. La Poesia è la parte più vera e sincera di me e io la offro a chi vorrà conoscerla e c
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