Il domani è niente?

Commenti (11)
Grandi versi sembra quasi una canzone... molto musicale... complimenti .
Parto dalla perla "Ho lasciato andare via gli "angoli e i lati" e ora, non ho più perimetri" versi che trovo infinatamente semplici nella loro essenza e così faticosi da attuare nel quotidiano del nostro animo... sempre così pronto a chiudersi in difesa. Eliminare i confini, le barriere che noi stessi eregiamo e ritrovarsi spazio infinito nell'immenso dell'altro! Non credo vi sia maggiore libertà di poter essere se stessi... se esiste, è questa la felicità. Perché porsi quella domanda, allora?
mi soffermo sulla prima strofa che trovo bellissima " senza più angoli né perimetri ", spiccare il volo verso l'apertura più totale e immensa ed a questo punto che l'autore risponde " incosapevolmente " alla chiusa, domani è tutto perché l'anima saprà cogliere ogni singolo attimo dove il niente si annulla! Così l'ho sentita e apprezzata!
ritrovare spazi nn più confini non é facile gestire tanta libertà, anche se é sempre stato il sogno dell'uomo... una chiusa magistrale...
i primi tre versi favolosi, introducono tutto il senso della poesia e la rendono intensa ed efficace fin dalle prime strofe! un riflettere sulla vita trascorsa su ciò che si è dato, ciò che si è perso e quanto si è ricevuto! a volte ci sembra di rimaner con un pugno di mosche in mano... ma si crede ancora che la forza dell'amore sia di più!!
Una profonda introspezione molto apprezzata nella sua interezza. Stupende le immagini di questi angoli e lati dimenticati per raggiungere una dimensione immensa, quasi infinita ed anche la domanda nella chiusa racchiude molteplici sfumature e si presta a numerose interpretazioni. Molto piaciuta.
Questo sfumare i propri confini per poter essere parte del tutto, aprirsi al mondo e agli altri... una dichiarazione di fiducia, di libertà. Certo, il futuro è un'incognita, ma affrontarlo con questi presupposti è già una vittoria.
E il desiderio di spaziare nell'immenso ci induce a superare quei limiti e barriere che si frappongono tra noi e l'infinito, a evadere dalla realtà per sentirci parte del tutto, liberi di sorvolare nuovi orizzonti.
Credo che il domani sia "vivere". Malinconia e versi poetici di gran cura. Piaciuta.
La prima strofa di questa poesia è il punto cardine di tutta l'opera, dove l'autore sottolinea con bravura quel suo stato introspettivo così profondo. Ho lasciato andare via/gli angoli e il lati" scrive, per far si che il suo punto di forza sia proprio quello di smussare repentinamente tutto ciò che può essere di impedimento all'amore... e restando con i piedi ancorati alla realtà, si chiede se "il domani è tutto o niente", domanda alla quale la risposta è un punto interrogativo... un punto di arrivo forse o di niente! Versi davvero pregni di pensieri profondi, pensieri che fanno riflettere, pensieri scritti con l'anima e con la tenerezza di chi malinconicamente si dà forza per eludere il buio.
Quando per amore si è deposta ogni autodifesa, ci si è riversati totalmente nella persona amata rivelandole tutte le nostre fragilità con assoluta confidenza e fiducia, può succedere ed in effetti succede che ci si ritrovi a chiedersi se quella terra amata e sconosciuta manterrà la sua promessa ... una profonda introspezione sulle incertezze dell'amare, con un incipit fantastico che fa subito entrare nello spirito autentico della composizione poetica . complimenti!











