Non credere uomo
Saltelli indifferente pozzanghere
di acqua stagnante,
attenzione non dai
agre l'odore, torbido riflesso
ignori e saltelli.
Non crederla inutile, uomo!
Pioggerella sottile
fanghiglia graffiata,
raggi rubati.
Esiste così
ascoltala, racconta del prima
da nuvola a goccia
da fertile terra a fango vischioso.
Non ha scelto di essere pozza,
ammira l'audacia del stare, del fare
impara a sperare.
Non credere uomo,
potrebbe al fiume tornare
e tu reo di rimorsi stagnare.
©
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Commenti (1)
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Carlo Sorgia17 febbraio 2014
Un via vai di immagini, che ti prendono. Quasi ti assediano nel divenire angoscioso della vita che vola e trascorre coi suoi tempi e le sue regole. E noi: assistiamo impotenti. Bella e potente lirica.
