Benvenuta all'Inferno

Mi innamorai di lui
dalla prima volta in cui non mi piacque;
quando le sue cellule epiteliali
erano ancora perfettamente organizzate
e le sue pupille
interlocutori di marciapiede.
Al cemento mi unii anch'io
ed insieme danzammo fino allo spiovere
dei nostri orifizi.
Mai sentita una città profumare tanto
di bocciolo.
Ma incessante è ora la pioggia
così come sicura
la sua schiena magrittiana.
La riconoscerei ovunque.
Benvenuta all'Inferno.
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