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Impressioni 18 febbraio 2014 · lettura 3 min · 1369 letture

Immagini borgolavezzaresi - La Cascina della Chiusa

Massimiliano Zaino 1199 poesie pubblicate
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Quand’ero un pargolo - oh gentil membranza - lieto n’andai vêr l’onde dell’Agogna, e de’i pastor mi sonò una romanza, dolce zampogna, e allor che fui privo d’inquiete cure, e illuso n’ero da un sogno di Vita, miravo i campi, e i sentieri e l’alture, l’acqua fiorita, e nulla seppi di duol, né di Musa, ed ammiravo la rude cascata, e la campagna, e ‘l torrente e la chiusa, ninfea indorata, e un vecchio mur scorgea d’una cascina, e in tra le foglie - e secche e vive - un forno, e ceppi e legni v’eran, la cucina in sotto un orno; e dalle ripe mirai più d’un pesce, e scorrea ‘l turbine in su’i pescatori, e in mezzo all’erba crescevan le vesce, dolci sapori, e v’eran querce, e platani, e castagni, e pioppi e roveri, e frassini e rose, ed olmi e peschi, e l’impronte de’i ragni su’ pietre ascose, e assaporavo l’odor delle trote, le lente resine, e in fiore l’ortiche, e vedea bionde dalle rogge immote le pronte spiche, e contemplavo ‘l profumo de’i funghi, e più le chiocciole, e i torvi porcini, e questi giorni mi sembravan lunghi, senza Destini, e ai piè pregavo d’un’imago eletta che fioca e spenta parea di Maria, e ‘l casolar fatto di pietra schietta sembrò abbazia. Fu ‘l tempo in cui la Vita m’irrideva, e n’avea indarne speni e bei desiri, quando l’Amor - ingenuo - m’attraëva, repressi spiri, e pensai ‘l mondo sereno - un amico - e molli guardi donavo alle bionde dame, e ‘l cammin - Destin ti maledico! - m’erano l’onde, e i rossi muri, e ‘l rudere e la fonte mi davan sangue, speme giovinetta, e scorgea lungi la cima d’un monte, una saëtta, e mi fu grato ‘l cinguettar d’un passero - forse un’allodola - al cielo d’estate, e segnò ‘l Fato in sul volto d’un cassero non più che un Vate. Oh quieta Arbogna! Oh cascina defunta! Oh chiusa inerme! Oh estinti e miei boleti! Oh forno antico! Oh roccia alfin consunta! Quai sogni inquieti! A voi n’andavo, e vi contemplavo un fiore, e molti dì passai di gioventù, e sognai amici, e Vita e sposa e Amore, tempo che fu!
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L'autore
Massimiliano Zaino

Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori

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