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Sociale 18 febbraio 2014 · lettura 1 min · 3488 letture

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Taoco Glotami 85 poesie pubblicate
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È su dune di sabbia che corre il tuo canto pensieri che ti colpiscono come lame intinte di carezze ormai lontane di parole destinate all'ombra sussurrate piano dalla tua lingua arida come fruscii persi nell'io respiri inerme cercando nell'aria mancante il languido profumo di un tempo l'odore di famiglia mentre cucinavi la tua vita per nutrirti l'anima ti ci perdi ancora in quel sentire in quel richiamo di sangue che nessuno ode che diventa ghiaccio gettato sulle fiamme di un cuore che ancora tuo malgrado batte
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Case di riposo che nascono come funghi, veri ospizi, come lager, nel quale rinchiudiamo i nostri nonni, i nostri genitori ... come cani, chiusi nel canile, cosa siamo diventati?

L'autore
Taoco Glotami

la poesia non è un lucro, adattato all'apparenza, si scrive per essere e non per apparire...

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Commenti (3)

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nemesiel18 febbraio 2014

Profonda e intensa poesia, affronta un tema importante che ci vede tutti coinvolti in un modo o nell'altro. Case di riposo dai nomi rassicuranti che, nel migliore dei casi, offrono solo cibo e riparo se non si trasfotmano in incubi e vere e proprie antecamere dell'inferno, colpendo una delle fasce più deboli della società: gli anziani. Una volta considerati ricchezza e patrimonio di saggezza tramandavano usanze, regole e storia... il mondo odierno li mette a tacere e li considera un peso da sopportare ma da tener lontano dalla propria vita... ma il bello della vita è che tutti siamo destinati ad invecchiare. Dovremmo rifletterci su questo... ma sul serio

Francesco Rossi19 febbraio 2014

Una poetica di grande impatto, non si dovrebbe mai arrivare a l'estremo ma bisogna anche comprendere che l'allungamento della vita ha portato a queste conseguenze frutto di una concezione di vita basata sulla rincorsa e sul profitto. Poi esistono situazioni in cui l'anziano diventa ingestibile a casa e quindi i centri preposti non devono diventare parcheggio per l'anziano privato degli affetti più importanti, l'importante è non lasciarli soli ma giornalmente essere presenti per donare anche solo una ora di calore umano che può bastare e allontanare il senso dell'abbandono.

Duilio Martino19 febbraio 2014

Versi molto belli che stigmatizzano il "malessere" di chi vive i suoi ultimi giorni nell'anticamera della Morte. Bellissima e significativa la chiusa che suggella il dire ...da me totalmente condiviso! Complimenti!