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Introspezione 19 febbraio 2014 · lettura 1 min · 3270 letture

Morire

Francesco Rossi 1097 poesie pubblicate
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Creperò e annasperò nel corso del fiume che fluisce verso il mare e, Il predatore a ingozzarsi della mia polpa si predispone. O Quando la figura gonfia galleggia la verdura del mare intorno alla carcassa dilaniata riavvolge il filo spezzato del momento in cui è finito il tormento.
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L'autore
Francesco Rossi

Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno

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Commenti (7)

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versi crudi che riflettono un'atmosfera introspettiva rigida, quasi un testamento dissacrante e lucido.

Massimiliano Moresco19 febbraio 2014

Poesia che rimarca come l'esistenza sia un susseguirsi di vita che propaga se stessa attraverso anche e soprattutto la morte degli esseri viventi. È la tragica esistenza di cui tutti noi ne siamo spettatori inermi. Dalla vita di un uomo rinasce e si accresce la vita di un'alga che trova il suo sostentamento dal corpo, ormai dilaniato, dell'uomo.

rita iacobone20 febbraio 2014

Un forte pensiero sulla morte che il poeta ci propone, l'anima comunque non muore con la carne perché rimane ciò che si è fatto in vita nel ricordo di chi accetta di custodirlo.

Alberto De Matteis20 febbraio 2014

Quel filo spezzato che lentamente si riavvolge è il ricordo della propria esistenza vissuta. Intensa e profonda riflessione.

carla composto20 febbraio 2014

ul filo spezzato che si riavvolge nei ricordi... bellissima introspezione in versi sentiti ed incisivi... sempre bravo l'autore...

Cinzia Castellana21 febbraio 2014

immaginare il trapasso e lasciarsi sopraffare da inquietanti pensieri che diventano poesia. La morte tema molto delicato meglio non pensarci

Marina Lolli1 ottobre 2015

La carcassa riemerge svuotata, ma la carne è solo un involucro, le alghe riavvolgono cio che di essenziale si è disperso in acqua, l'essenza vera della vita. Veramente bella questa poesia, riesco a percepire ogni sensazione di quella decadenza fisica, e la possibile rinascita nel filo riannodato dalle alghe.