Amica d'altra vita

Amica dolce
amica poco amata
amica dal color di cioccolata
tu che sorridi con il sole dentro
mentre dovresti spargere rancore
per quello che hai vissuto ed affrontato
dai luce e dai coraggio a queste notti
che bruciano invadenti e inascoltate.
Amica vera
amica mia sincera
amica di una stanca primavera
tu che sorridi e muta mi conforti
mentre potresti piangere livore
per quello che hai sofferto e sopportato
nel cuor della terra tua sovrana
sei l’ape e il miele dei miei giorni bui
che maledetti bruciano il mio petto.
Amica ovatta
amica d’altra fede
amica che più altro non mi chiede
tu che sorridi e preghi un dio crudele
mentre dovresti spendere furore
per quello che hai subito sulla pelle
da uomini violenti e indemoniati
sei oro e dai valore a questa vita
di un mondo tanto cupo e appari stella.
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Commenti (1)
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Antonio Terracciano20 febbraio 2014
Con questi bellissimi versi (quasi sempre endecasillabi perfetti), la poetessa, con grande sincerità, che non si può non cogliere, pone l'accento su chi, più sfortunato di noi, ne avrebbe di motivi per lamentarsi, e che invece, forse proprio perché più abituato al dolore, ci è di conforto, è come una stampella per le nostre vite certo più agiate materialmente, ma spesso prive di calore umano.