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Introspezione 22 febbraio 2014 · lettura 1 min · 2741 letture

La ballata della vita

Rosita Bottigliero 1131 poesie pubblicate
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Metto la maschera della vita saluto attori in ogni via e lascio ogni gioia infinita ho il sipario tra le dita. Addomestico il cuore spezzo l'amore con la ragione e volo nel mondo come coriandoli invento solo fronzoli. Non tolgo la maschera porto in me il vento si vede il sentimento e come mi sento l'apparenza è un falso la ballata è una rivalsa. Così mi sento in un quadro scherzo e rido la maschera del programma colora i giorni nel tormento mentre il mondo raccoglie di me quel che non sa osservare
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rosita Bottigliero

Insegnante, curiosa delle cose impossibili. Tutto ciò che faccio lo dedico con il cuore, non sono superficiale. Odio l'apparenza e le false amicizie. meglio non dare che dare poco.... Rosita

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Commenti (7)

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carla composto22 febbraio 2014

belle metafore... la maschera recitare nel teatro della vita a volte può essere faticoso... bellissimi versi pieni di emozione

Catia Dinoni22 febbraio 2014

Mi piace l'accostamento che delinea in modo molto chiaro la ballata della vita... un grande palcoscenico dove recitare a volte è una necessita per celare i propri tormenti o le debolezze come a difendersi da ciò che in realtà può ferire... la chiusa perfetta, riassume con una scia d'amarezza il proprio sentire.

carolina parrilla22 febbraio 2014

La vita è un grande palcoscenico dove siamo attori e spettatori di ogni evento che ci propone e ci regala, si recita a soggetto senza copioni prestabiliti, si assiste impotenti all'inevitabile conseguenza che il destino o le nostre stesse scelte ci offrono in termini di gioia, dolore o tormento, indossando una maschera di finta allegria per celare le nostre vere emozioni, versi delicati, profondi e armoniosi che lasciano spazio a notevoli spunti di riflessioni, apprezzata per qualità e contenuto

Donato Leo23 febbraio 2014

Quando si nasce si viene proiettati sul palcoscenico per recitare la commedia della vita. Ognuno ha un ruolo, anche quello di coprirsi il volto con la maschera.

Alberto De Matteis23 febbraio 2014

Nella vita siamo attori e spettatori nello stesso tempo e a volte ci camuffiamo per un copione che non ci appartiene. Poesia intensa e profonda.

Riccardo Ruschetti25 febbraio 2014

Quante volte ci ripariamo dietro ad una maschera non lasciando che la parte più tenera e fragile di noi possa essere vista e toccata dal mondo. Anche di fronte agli affetti più cari può rimanere difficile "sciogliersi" completamente liberando quell'essenza imprigionata dal timore di non essere compresi... Versi di una realtà disarmante profumati di quella soavità della quale la natura si fregia.

nemesiel25 febbraio 2014

"mentre il mondo raccoglie di me quel che non sa osservare" Una strofa che sembra tirare in due sensi opposti ma che l'uso accorto del lemma, la scelta del predicato, rendono in tutta la loro drammaticità esistenziale. Torna il tema tutto umano della maschera che si indossa o che altri ci impongono... della commedia che spesso si è costretti a recitare e non per ipocrisia ma per difesa o per sopravvivere... per camminare in equilibrio sul filo del quotidiano che non sa, non vuole e forse non può accettare défaillance...