La ballata della vita

Insegnante, curiosa delle cose impossibili. Tutto ciò che faccio lo dedico con il cuore, non sono superficiale. Odio l'apparenza e le false amicizie. meglio non dare che dare poco.... Rosita
Commenti (7)
belle metafore... la maschera recitare nel teatro della vita a volte può essere faticoso... bellissimi versi pieni di emozione
Mi piace l'accostamento che delinea in modo molto chiaro la ballata della vita... un grande palcoscenico dove recitare a volte è una necessita per celare i propri tormenti o le debolezze come a difendersi da ciò che in realtà può ferire... la chiusa perfetta, riassume con una scia d'amarezza il proprio sentire.
La vita è un grande palcoscenico dove siamo attori e spettatori di ogni evento che ci propone e ci regala, si recita a soggetto senza copioni prestabiliti, si assiste impotenti all'inevitabile conseguenza che il destino o le nostre stesse scelte ci offrono in termini di gioia, dolore o tormento, indossando una maschera di finta allegria per celare le nostre vere emozioni, versi delicati, profondi e armoniosi che lasciano spazio a notevoli spunti di riflessioni, apprezzata per qualità e contenuto
Quando si nasce si viene proiettati sul palcoscenico per recitare la commedia della vita. Ognuno ha un ruolo, anche quello di coprirsi il volto con la maschera.
Nella vita siamo attori e spettatori nello stesso tempo e a volte ci camuffiamo per un copione che non ci appartiene. Poesia intensa e profonda.
Quante volte ci ripariamo dietro ad una maschera non lasciando che la parte più tenera e fragile di noi possa essere vista e toccata dal mondo. Anche di fronte agli affetti più cari può rimanere difficile "sciogliersi" completamente liberando quell'essenza imprigionata dal timore di non essere compresi... Versi di una realtà disarmante profumati di quella soavità della quale la natura si fregia.
"mentre il mondo raccoglie di me quel che non sa osservare" Una strofa che sembra tirare in due sensi opposti ma che l'uso accorto del lemma, la scelta del predicato, rendono in tutta la loro drammaticità esistenziale. Torna il tema tutto umano della maschera che si indossa o che altri ci impongono... della commedia che spesso si è costretti a recitare e non per ipocrisia ma per difesa o per sopravvivere... per camminare in equilibrio sul filo del quotidiano che non sa, non vuole e forse non può accettare défaillance...







