Deserti
Quanta strada davanti, poca dietro
due occhi che camminano a ritroso
l'anima fragile è un incrinato vetro
stanca oramai di tutto quel riposo.
Io là nel mezzo domandomi l'istinto
di perché piena in mano la bisaccia,
come mi sento? Inadeguato e vinto,
e domani suona come una minaccia.
S'appiccica un ricordo, m'accompagna
per deserti sconfinati o troppo stretti
bevo una lacrima che già il viso bagna
poi mi chiedo"dalla vita che ti aspetti?".
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