Assenza
Salvatore Orefice
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Un filo di vento
lo sguardo si perde lontano,
una goccia vien giù
non è pioggia di maggio,
è dolore,
sale dal cuore, vien su.
Assenza
che diviene presenza costante
spazia nel vuoto del mio sentire,
ove ancora ti cerco,
ma non ci sei più.
Un nodo stringe la gola
la mente mia più non vola
non fuoriesce parola
son come muto.
Un blocco il mio corpo
accelera i battiti nelle vene
ansimando.
Cosi mi sento, a stento respiro.
Resisto,
perché voglio riaverti con me
o almeno sognarti, per questo
son qui ad aspettare la notte.
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L'autore
Salvatore Orefice
Sono nato il 16. 02. 1960 a Sessa Aurunca (CE), dove tuttora vivo con la mia famiglia. L’interesse per la poesia è per me quasi un istinto naturale, nel tempo libero dedico qualche ora alla stesura di brevi versi, con la semplicità che da sempre mi contraddistingue.
Commenti (1)
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Cinzia Gargiulo1 marzo 2014
Un'introspezione sofferta che tocca l'animo del lettore, apprezzata nel contenuto e nello stile.

