Gli altri mi sopravvalutano
A volte basta uno sguardo...e le parole diventano superflue. Ma le parole delle poesie sono altro: ti prendono e ti portano via, dove vogliono loro - e anche dove vuoi tu... E si rinnova l'incanto.
Commenti (8)
ottimo riflettere sui propri limiti é segno d'intelligenza e di umiltà doti che non appartengono a tutti... molto apprezzata
Sagge parole... Armonia ed equilibrio in versi brevi ma stracolmi di senso. Il confine è labile come tra la sera e la notte. Bellissima!
E' giusto dirlo ed è difficile dirlo. E' difficile anche trovare le parole giuste per dirlo. L'autrice è stata in grado di farlo. E' stata brava. E non è sopravvalutare.
Il determinare i propri labili confini può essere un modo per ristrutturare quelle parti di noi che non vanno le quali, inevitabilmente, se si è saggi, possono creare le condizioni per gettare le basi di una "nuova" vita molto più attinente alla realtà che si sta vivendo in un dato momento
Est modus in rebus... e riconoscere i propri limiti è segno di grandezza e nobiltà. Riflessione molto apprezzata.
Non è proprio da tutti sapersi guardare con obiettività...e saper identificare (ed ammettere cercando in qualche modo di sopperire) certe carenze è sintomo di grande personalità.
Essere in grado di fare autonalisi e soprattutto sincera autocritica è difficilissimo... Riconoscere i propri limiti è sempre positivo ma non significa necessariamente doverli superare... personalmente penso che sono propri i limiti a fare di una persona una creatura, a renderla particolare, individuale, originale ed irripetibile...
Chi non ha la capacità di guardarsi dentro ha un limite nella vita, il momento di fermarsi e discernere diventa una componente fondamentale dell'esistenza quindi un limite che deve essere abbattuto.








