Pioggia a San Miniato al Monte
alias Marina Pacifici
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Splende nella memoria un giorno d' oro
dove il cuore si rifugia
e trova dolce ristoro.
Poco importa se il cielo
in una scura nuvolaglia è crucciato
e a piena voce canta la pioggia.
Il ricordo teneramente fluisce
in sussurrante roggia.
Solenni le campane
rintoccavano la Pasqua
per Firenze
in un'eco che si perdeva senza fine.
Dal sagrato ammirammo
in un silenzio commosso d'emozione
l'abbraccio senza pari delle colline.
Era indulgente compagna
la pioggia a San Miniato.
Una carezza di stille d'argento
benedì il nostro bacio.
Come vedi,
amore,
nel respiro della nostalgia
ho tutto ricordato!
©
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L'autore
alias Marina Pacifici
Commenti (1)
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e
ex Lorenzo Crocetti22 febbraio 2014
Ed è davvero uno spettacolo indimenticabile la città di Firenze osservata, per di più in un momento particolare dell'animo, dal sagrato della basilica di san Miniato al monte, in un giorno festoso come la Pasqua. Rimane, sempiterno, nella memoria, il ricordo. E la poetessa rivive quei momenti indelebili passati, in uno splendido procedere poetico emozionato ed intenso di sentimento.
