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Introspezione 23 febbraio 2014 · lettura 1 min · 2204 letture

Terra mia: il grido di libertà

Daniela Dessì 1195 poesie pubblicate
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E' terra infausta che di miseria grama accomuna la povera gente di paese: i giovani dispersi lontano migrano come stormi d'uccelli smarriti per lidi stranieri a bramar fortuna, parlano lingue imbarbarite da un pessimo accento, come colpiti da balbuzie inciampano sulle parole, slegati dalla loro identità dalla cultura madre ricca di vita e di storia, i legami affettivi troncati, come radici divelte lasciano famiglie divise da insoluti contrasti nel cuore il calore di un abbraccio intiepidito dalla lunga lontananza scioltosi in pianto nostalgico per una partenza troppo dolorosa senza ricongiungimento, il penoso rimpianto per un vissuto dimenticato il freddo abbandono che ghiaccia l'animo nel muto ricordo di un addio, un fazzoletto bianco volato nel vento sventola come una bandiera, di là dal mare si eleva la voce interiore urla la voglia di riscatto è il grido di libertà.
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L'autore
Daniela Dessì

Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo

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Commenti (2)

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Alberto De Matteis23 febbraio 2014

Struggente e malinconica poesia da cui si sprigiona forte quel grido di libertà, che è anche un amore profondo per la propria terra.

Gianna Occhipinti26 febbraio 2014

Tutto ben descritto, un verseggiare che coinvolge, da cui si eleva quel grido di libertà da cui nasce la speranza ma anche la nostalgia dei ricordi... Bellissima lirica, davvero brava questa autrice! Complimenti