Terra mia: il grido di libertà
Daniela Dessì
1195 poesie pubblicate
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E' terra infausta
che di miseria grama
accomuna la povera gente di paese:
i giovani dispersi lontano
migrano come stormi d'uccelli
smarriti per lidi stranieri
a bramar fortuna,
parlano lingue imbarbarite
da un pessimo accento,
come colpiti da balbuzie
inciampano sulle parole,
slegati dalla loro identità
dalla cultura madre
ricca di vita e di storia,
i legami affettivi troncati,
come radici divelte
lasciano famiglie divise da insoluti contrasti
nel cuore il calore di un abbraccio intiepidito
dalla lunga lontananza
scioltosi in pianto nostalgico
per una partenza troppo dolorosa
senza ricongiungimento,
il penoso rimpianto per un vissuto dimenticato
il freddo abbandono che ghiaccia l'animo
nel muto ricordo
di un addio,
un fazzoletto bianco
volato nel vento
sventola come una bandiera,
di là dal mare si eleva
la voce interiore
urla la voglia di riscatto
è il grido di libertà.
©
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L'autore
Daniela Dessì
Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
Commenti (2)
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Alberto De Matteis23 febbraio 2014
Struggente e malinconica poesia da cui si sprigiona forte quel grido di libertà, che è anche un amore profondo per la propria terra.
Gianna Occhipinti26 febbraio 2014
Tutto ben descritto, un verseggiare che coinvolge, da cui si eleva quel grido di libertà da cui nasce la speranza ma anche la nostalgia dei ricordi... Bellissima lirica, davvero brava questa autrice! Complimenti


