Grovigli
Paola Galli
186 poesie pubblicate
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Voltato l’angolo torno sui miei passi,
le luci sbiadite di lampioni dismessi
scarpe stracciate piene di buchi
nel cuore una lacrima, sola, silente.
Frammenti di polvere sul selciato
limature esili, patine in controluce
scaglie ai bulbi alzate dal vento
le soffio via dagli occhi raschiando
e mi sento addolorata in ogni mia piega
groviglio d’ossa in posizione fetale,
senza ch'io possa lavar via l’odore
di viscere arrugginite e contorte.
Prendo aria mentre nevica
lentamente ricamo orme di ghiaccio
scossa da brividi di soffici fiocchi
adagio avanzo lungo il viale alberato.
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L'autore
Paola Galli
Commenti (3)
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Bruno Leopardi23 febbraio 2014
L' ultima strofa di questa poesia è emotivamente la poesia. Essa racchiude tutta la lirica come è giusto che sia, e disegna con parole speciali il sentire dell'autrice. E' davvero molto bella.
Patrizia Ensoli24 febbraio 2014
Una poesia che racchiude un sentire colmo Un animo, un'introspezione che poggia basi in controluce dove le metafore, molto belle, rendono palpabili i versi.
Giacomo Scimonelli17 agosto 2014
profonda e malinconica sicuramente rappresenta ciò che vive nell'Io dell'Autrice... versi che camminano a braccetto con l'accompagnamento musicale indovinatissimo... introspezione toccante che profuma di verità... la verità che vive nell'intimo di chi riesce a leggersi dentro...



