Tra le pieghe del tempo
Giovanni Monopoli
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Luce impressa nel cuore al divenire,
pensiero a sorvolare cieli e si rende estasiato
in immagini d’un passato mai a scolorire,
quando si posa lì ad ammirare il creato.
Luminescenze s’avvertono al loro brillare
quando la musica in brividi viso percorre,
lo si palpa, lo si avverte col candido vociare
d’esser lì tra i ricami ove la mano apporre.
Palpita battito al suo ansimare
tra le stelle incastonate a venerare
dalla terra s’osanna il Signore
d’avere negli occhi il loro scintillare,
Tra le pieghe del tempo... l’albore
del sorridere alla luna che s’accosta
protegge, accalora e nel contempo
dell’amor l’aggrappo tremante...
sono lì nel candido giardino, nell’illimitato
cantando l’inno della pace, dell’unione.
Approda nell’oblio la carezza, tremolio secerna
su Angelici sguardi che da lassù al tramonto
accolgono lacrime di gioia nell’origami d’incanto,
per la serenità raggiunta nel sentiero della vita eterna.
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L'autore
Giovanni Monopoli
Commenti (1)
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Milvia24 febbraio 2014
Bravo Giovanni, rispetto alle poesie che ero abituata a leggere hai fatto un percorso che ti ha portato ad evolvere nell'espressività delle emozioni, che mi risultano un poco più ermetiche, ma piacevoli nello scorrere e nella ricchezza dei contenuti. Grazie di averla condivisa!

