Piccole fossette di Venere
Umberto Strippoli
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Retrostante ti poni in provocante strego
e piroetti squarciato cosmo impudente
che fu sempre causa di peccato d’homo.
Sotto trasparenze, appena sopra il pizzo,
mentre degusto leccarda ambrosia vischiosa,
scorgo stupefatto piccole fossette di Venere.
Scavo intorno spirali di fremiti amplificati
che erodono tempra in indifesa abdicazione
fino a ghermire tra morse la bolgia roteante.
Evoluto amaranto si immette inflessibile
tra distese ali bianche nel purpureo cielo
per avventarsi spietato su maestoso Everest.
Invochi, Tu, draghessa da occhi incandescenti
la sublime profanazione del Graal immolato
per raggiungere vertiginosa piressia somatica.
Non è giunto ancora il tempo del dolce morire,
sii remissiva e concediti cieca alla mia mercé,
voglio avere onniscienza di ogni tuo sussulto!
©
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L'autore
Umberto Strippoli
Io poeta ispirato a scrivere opere per la una musa adorata, a cercare la sua perfezione nell'anima d'emozione tracciata. Attimi passati a ripercorrere emozioni e sensazioni vissute in un puzzle di rime che sembra complesso per le frasi argute. Minuti che scorrono inesorabili in un tempo per me limitato come una pr
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