Due Novembre
Trascuro l’anima,
mi aggrappo al corpo
del quale sono un affittuario
senza amor proprio.
Mi pavoneggio riflesso
su una lapide di bruno marmo.
Nomi e numeri.
Passeggio nel privilegio
di non morire inosservato.
Come a teatro
mormoro commenti
di ghiaino calpestato.
Non c’è intimità
in questo banchetto di polvere.
Dove vanno a morire
gli elefanti non v’è altro
che eterna grandezza.
Qui piccoli uomini
si fanno minuscoli
granelli di polvere.
Io sono grigio ed abile
ad ammazzarmi dentro
in silenzio.
I colori di questo posto
sanno solo di domenica.
Come una gelida nota
un cupo corteo
collaudato a se stesso
si ripete e trascina
fino al capolinea.
Se siamo fatti ad immagine
e somiglianza di dio,
il mio è assai diverso
da ciò che scava in questa terra.
Un rosario circonda una foto
come un anello una promessa.
Il manico della pala
ed il secchio di latta;
una vecchia liquefatta
riversa terra sulla bara
e silenzio sui volti.
©
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L'autore
Marco Redde
Il mio nome è Mirko Righetto alias Marco Redde. Sono nato il 9 Ottobre 1969 a Padova. Vivo in provincia di Vicenza dove lavoro il meno possibile. Ho frequentato il liceo classico presso 3 diverse scuole, da un paio delle quali sono stato espulso. Sette anni di liceo senza conseguire la maturità, ma ho imparato che la c
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