Un batter di ciglia
Francesco Rossi
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Distratto dal soffio del vento
vola in alto il tormento.
L’istante sublima il momento.
Sospeso, fluttuante si erge l’animo
sgravato dal peso opprimente
che sconvolge la mente.
Apparente, il cielo si sveste
dalla coltre che offusca.
Visione ancestrale.
Il sereno parla
un linguaggio figurato
che l’occhio cattura.
Fotogramma dell’umano percepire
sgravato dal lordo
netto appare
senza il soffrire
del tormento esistenziale.
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L'autore
Francesco Rossi
Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno
Commenti (2)
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Rita Vieni1 marzo 2014
Immerso in un momento buio, perso tra l’umore del tempo che assorbe e sigilla il cupo tormento. E’ un attimo e torna il sereno! Bei versi che risucchiano il tuo sentire.
Maria Pastorelli4 marzo 2014
La libertà dell'anima è vera e dura quanto un soffio leggiadro di vento...

