Neve all'alba di marzo
alias Marina Pacifici
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Oltre le porte del sogno
nell'ultimo sussurro della notte
si posa irreale la neve.
Una voce lontana
tocca le corde dimenticate
di un perduto canto.
Come un bacio di commiato
all'alba
su un binario senza memoria
ancora nel ricordo abbacina gli occhi
in un empito solitario
tutto torna
ed il cuore nei colori della nostalgia
dipinge la tela della sua storia.
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L'autore
alias Marina Pacifici
Commenti (2)
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Francesco Rossi1 marzo 2014
Un sentimento quasi di gelo che con l'interiorità percettiva si riscalda di sana e pura consapevolezza
Rita Minniti1 marzo 2014
Una malinconica tristezza avvolge i pensieri della memoria, con ricordi che sono lì a tornare e a fare male. Forte è l'inquietudine che fa gelare il sangue dove quel sole nascosto alle nuvole, non riscalda il cuore. Versi in cui si avverte questo freddo, questo doloroso cammino di un'animai in solitudine, che col proprio è lì a fare i conti... mentre, come scrive l'autore questo suo cuore " nei colori della nostalgia/dipinge la tela della sua storia", tornando in quei giorni ormai lontani.


