Lascia
Paolo Ursaia
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Lasciami...è profumo di sudore
l’altra luna dell’amore,
esternazione di un istante
là dove comincia la notte;
fiorir d’intima segretezza
bocca e corpo e carne,
vento che ti sfiora lieve
e diviene sogno sulla pelle,
tremito caldo che sussulta
morte lieve che rinasce
e duole dolce amara;
torturatore voluto e negato
vissuto nascosto ed urlato,
tenace come un sigillo
che esplode in un sospiro,
seta e passione... lasciami.
©
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L'autore
Paolo Ursaia
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (1)
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Antonio Biancolillo5 marzo 2014
Un eros di grande passione e sensualità espresso in versi di eleganza e ritmo... un ritmo che solo l'amore impone. Splendida poesia... Molto apprezzata la musicalità...

