Lacrime

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Il trascorrere del tempo che si traduce in anni di vita vissuti, in accadimenti e inevitabilmente anche sofferenze, ha in questi versi un sentire che è più della nostalgia e della malinconia... si fa peso e tristezza eppure, come l'autore stesso dice, quegli anni sono stati comunque "petali di fiori" il bene del loro polline si può ancora spargere
L'autore in questi versi introspettivi compie un viaggio a ritroso, nell'attimo in cui " L'antica stazione " giunge e tutto sarà stato solo un battito, un vento spargerà ciò che è stato compiuto, seminato e forse, nei ricordi di un bene distribuito qualcosa resterà, petali, petali di vita o semi o echi
molto belle queste immagini, immergono in un'atmosfera sentita, di un viaggio che porta via ed insieme corrono ricordi, emozioni, sentimenti! quel treno che va inesorabile, poche fermate, ci porta in avanti, un andare colmo di carichi più o meno pesanti più o meno dolorosi! restano lacrime e ricordi!
non necessariamente la tristezza e pessimismo. In questa tua poesia, si assapora forse più nostalgia che tristezza. Mi è piaciuta molto.
Un treno carico solo di dolore e pianto, privo di passeggeri, dove i ricordi aspettano invano una stazione, ormai chiusa, dove poter scendere e lasciar libera finalmente la mente. Come condannati a restare a bordo inzuppano l'anima dove non crescono nuovi fiori. Ma forse l'unico rimedio è proprio gettare via anche quei petali ormai secchi, e rendere quella scatola libera di accogliere nuovi germogli.
lasciare lungo il cammino della vita ricordi pensieri sentimenti che ci hanno portato sofferenza lirica molto bella ed intensa...






