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Introspezione 5 marzo 2014 · lettura 1 min · 2250 letture

Lacrime

Bruno Leopardi 769 poesie pubblicate
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Nuvole a trasportar lacrime umide rendono l'anima, versando su terre ormai aride pioggia di dolore anonima. L'antica stazione passerà ed i treni sfrecceranno oltre veloci portandosi via il carico di sofferta esistenza, mentre nel corridoio del cuore spirerà ancora vento di tramontana... Petalo su petalo il fiore di appassiti anni raccoglierò spargendo nella scatola dei ricordi polline di primordiale bene. Ora e sempre.
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Tempo di ieri a volte vivo nei pensieri e nei momenti dell'esistere. Poesia d'amore e speranza.

L'autore
Bruno Leopardi
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Commenti (6)

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nemesiel5 marzo 2014

Il trascorrere del tempo che si traduce in anni di vita vissuti, in accadimenti e inevitabilmente anche sofferenze, ha in questi versi un sentire che è più della nostalgia e della malinconia... si fa peso e tristezza eppure, come l'autore stesso dice, quegli anni sono stati comunque "petali di fiori" il bene del loro polline si può ancora spargere

Patrizia Ensoli5 marzo 2014

L'autore in questi versi introspettivi compie un viaggio a ritroso, nell'attimo in cui " L'antica stazione " giunge e tutto sarà stato solo un battito, un vento spargerà ciò che è stato compiuto, seminato e forse, nei ricordi di un bene distribuito qualcosa resterà, petali, petali di vita o semi o echi

Paola Galli5 marzo 2014

molto belle queste immagini, immergono in un'atmosfera sentita, di un viaggio che porta via ed insieme corrono ricordi, emozioni, sentimenti! quel treno che va inesorabile, poche fermate, ci porta in avanti, un andare colmo di carichi più o meno pesanti più o meno dolorosi! restano lacrime e ricordi!

Marco Morandi5 marzo 2014

non necessariamente la tristezza e pessimismo. In questa tua poesia, si assapora forse più nostalgia che tristezza. Mi è piaciuta molto.

Enrico Baiocchi5 marzo 2014

Un treno carico solo di dolore e pianto, privo di passeggeri, dove i ricordi aspettano invano una stazione, ormai chiusa, dove poter scendere e lasciar libera finalmente la mente. Come condannati a restare a bordo inzuppano l'anima dove non crescono nuovi fiori. Ma forse l'unico rimedio è proprio gettare via anche quei petali ormai secchi, e rendere quella scatola libera di accogliere nuovi germogli.

carla composto7 marzo 2014

lasciare lungo il cammino della vita ricordi pensieri sentimenti che ci hanno portato sofferenza lirica molto bella ed intensa...