Ieri

A volte basta uno sguardo...e le parole diventano superflue. Ma le parole delle poesie sono altro: ti prendono e ti portano via, dove vogliono loro - e anche dove vuoi tu... E si rinnova l'incanto.
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Cos’è questo cielo buio che si siede sulle mie spalle peste... due versi che dicono molto sul senso di pensantezza che può "donare" il passato. Quel sedersi ha il sapore di ricordi che non vogliono andarsene o comunque sia non possono essere abbandonati perché di conforto. Forse perché sono le nostre "radici" e non possono essere eradicate solo con un atto di volontà.
Ieri. ... un tempo scosceso di attimi persi... salutano pensieri nei versi di vita... belle immagini in versi profondi e intensi...
Leggendo questa poesia mi accorgo della sua dolcezza e del suo intimo esternare nei pensieri che si fan versi delicatamente. Poi la strofa finale la leggo di nuovo e da sola, scoprendo che essa è poesia a se. Molto bella davvero.
La profondità dell’anima, la delicatezza, la paura, lo smarrimento dell’ignoto quando guardiamo oltre e ci teniamo le tenue certezze del passato. Una poesia magica, intima e molto gradita alla lettura.
assenza che prima non pativo, ed è proprio quando si comincia a prendere coscienza dell'assenza che interiormente quello che si era sfilacciato si riannoda e nel verseggiare della poetessa questa tensione positiva emerge.





