A volte i lungosenna parigini
carla vercelli
806 poesie pubblicate
+ Segui

A volte i lungosenna parigini s’invaghiscono di nuvole
statiche le bifore di Notre- Dame si sfaldano in linee verticali
e il rosone i portali istoriati svaniscono
nella facciata amorfa sul piazzale.
Dalle pietre marmoree non emana alcuna luce
ma un grigio informale penetra
il midollo dei viventi.
Arranca ai ponti anche il fluire della Senna
sembra quello di un fiume di periferia
e l’aria ha l’andamento centripeto di un apatico convito
tra gli edifici e il fogliame degli alberi immoti
pare solo di udire il lamento
ridondante sublime dei poeti maledetti
o d’intravedere lo sguardo attonito e intimo dei Fauves.
Gli uni e gli altri a inseguire lusso calma e voluttà
al riparo di ogni tragico evento umano
invitati al viaggio interno e indolente
dei colori.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
carla vercelli
Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Freawaru6 marzo 2014
Una descrizione che mi è molto piaciuta - mi sono ritrovata immersa in questi versi - spettatrice/attrice di quanto descritto. Molto apprezzata anche la scelta linguistica. Trovo siano versi molto belli!

