Azzardo virtuale

Sono nata a Roma nel febbraio del 1969. Scrivo per ascoltare e far parlare la mia anima, il mio cuore, per trasmettere e comunicare. Credo che la poesia sia un’ottima forma di condivisione di pensieri, sensazioni, emozioni, vita vissuta o solo sognata. Mi infonde gioia il pensare di poter condividere tutto ciò attrave
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L'argomento trattato in questa bella lirica dalla brava Autrice è reale e di grande attualità e coinvolge non soltanto gli adulti, i quali molto spesso allentano i rapporti con gli altri, ma anche i giovanissimi, per i quali può essere deleterio per il loro sviluppo mentale e sociale. Occorrono delle regole più rigide che possano scoraggiare tali comportamenti. Poesia molto piaciuta, perché di grande impatto sociale.
Soffermarsi a riflettere e in versi esprimere quello stato di prigionia che lega l'essere umano al gioco d'azzardo sconvolgendo equilibri consolidati.
La Poetessa ha toccato un tasto molto delicato: la dipendenza dal gioco d'azzardo. Trattasi di una grande piaga sociale perché sia la persona dipendente dal gioco, sia i suoi famigliari vivono un grosso disagio. Si diventa dipendenti a poco a poco, senza nemmeno accorgersi che si sta scivolando in una voragine. Perché si permettono questi giochi? Penso che sia per la sete di guadagno. Esistono individui loschi che, pur di servire il dio Mammona, mettono in tasca la loro coscienza, se ne fregano della rovina pisichica e economica di molte famiglie. È difficile trattare con chi è vittima di gioco compulsivo perché il soggetto mente a tutti, pure a se stesso, accumula debiti ed è capace di rivolgersi agli usurai quando ha perduto tutto.
Alcool, droga, gioco – un bouquet che incide sul nostro vivere assassinando noi e chi ci sta intorno - difficile uscirne se non con una grande forza di volontà – il baratro è pronto ad inghiottirci, sembra di vederlo con la sua risatina sarcastica.
un tema sociale forte ben trattato in versi di poesia dalla valente poetessa, una dipendenza forte che porta alla schiavitù... lirica ben stilata il mio plauso
Un tema importante questo svolto dall'autrice, vero e condiviso. Un messaggio molto forte descritto con incisività di pensiero e con uno stile asciutto e raffinato. Ogni strofa porta a riflettere e a sentirsi parte di questo male che dilania la società, un male da non sottovalutare, se si pensa che " mette a repentaglio/rapporti consolidati" proprio come ella stessa scrive, e dove ogni affetto è compromesso. Una strada, dunque, pericolosa dalla quale uscirne non è facile e che diventa, col passare del tempo. irrazionale. Poesia che esprime tutta la disapprovazione che si prova a fianco di queste persone... perché solo chi ne è dentro può davvero comprendere il pericolo. Quindi un messaggio contro l'azzardo, determinato e ben stilato.
Il gioco d'azzardo sviluppa una forma di dipendenza come l'alcool e la droga. Il soggetto che lo pratica è convinto di poter smettere quando lo decide lui ma non è così e giorno per giorno scivola sempre più in un baratro, come per ogni forma di dipendenza, trascinando con sé la famiglia e chiunque lo circonda. Poesia dal tema interessante perché apre ad una profonda riflessione su un fenomeno sociale purtroppo molto diffuso, apprezzata per contenuto e forma.







