Sospirato sogno
Giovanni Monopoli
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Musica, sfiorati pensieri, spenta lacrima,
sorgente d’amore, l’immensità assorta nel silenzio
accarezza il tempo la vanità di riflettente anima,
esula distante, nei meandri di vagito ospizio.
Scaglie di vetri sognano, trafiggono il vuoto
sbiaditi colori d’invaso, nostalgia di stinto cielo
a scivolare è la voluta nudità... attorno il gelo
su trasparenti veli, castità di specchiante foto.
Rosea carne,
il tornerò dei baci nei rimembri a venire
“ L’amor che tanto valse in dimora attende”
rifulge nei fugaci attimi il voler gioire
alla finestra l’ignuda visione lì risplende.
Scava nell’intimo il sole, seno in petto ansima
occhi speranzosi, il fissare resta lontano,
volge lo sguardo, pregna d’amor sospira invano
nel cercato, sospirato sogno suo ch’esprima.
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L'autore
Giovanni Monopoli
Commenti (1)
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Rosita Bottigliero8 marzo 2014
meravigliose parole per una lirica dolcissima... sono stile di rugiada... Molto apprezzata

