Sul nero lastrico

Cadute,
le sue spoglie di vermiglio.
Genuflesso il giorno
sul nero lastrico,
tra scrosci di cenere e acqua
su croste di pietre informi.
Ore,
diafane perle,
smesse dal collo scoperto,
poggiano storte,
su un carro che viaggia
riflesso nello specchio di luna,
senza ritorno.
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Commenti (2)
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santo aiello8 marzo 2014
L'aria surreale della notte, in quell'assenza sconosciuta, rotolano le ore silenziose, verso un oblio lontano. Uno specchio di luna, il riflesso del sogno che svanisce, deposto volontariamente, come si fa con le collane preziose, per non danneggiarle, per proteggerle. Bella lirica, complimenti!
Salvatore Masullo22 marzo 2014
Un atmosfera surreale dove gli elementi di vita e di natura cadono su una realtà indefinita, in continuo fluire, descritta a tinte forti... La chiusa finale rafforza quel concetto di vita che viaggia su un percorso sconnesso senza far ritorno, fino a svanire del tutto. Versi malinconicamente piacevoli...

