La morte dell’amore
Antonella Modaffari Bartoli
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E’ notte fonda, non ci inganni
la luna col suo chiarore, ancora
lontana è l’alba, e uno strano senso
d’impotenza, girava attorno alla
sua amara solitudine.
Dietro di lei, sentiva strani passi,
quasi un rumore impercettibile e
poi un sorriso cinico, una voce
che soffocava il suo lamento,
ma c’era il buio a nasconder
l’ombra, ed è accaduto ciò che
lei non s’aspettava, s’udì soltanto
un urlo disperato, una pietà che
non si può spiegare e che resta
nascosta dentro il cuore.
I freddi umidi venti, soffiavano
impietosi, sulle inquiete gialle
foglie, che piansero con lei la fine
di una vita, la morte dell’amore.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi10 marzo 2014
Un senso di impotenza che impatta nella quotidianità fornendo al lettore della composizione poetica elementi su cui riflettere.

