Volevo essere la sorella
Silvana Poccioni
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Volevo essere la sorella
l’amica dei segreti bisbigliati
nel buio della stanza
con il soffio del vento
tra le piante di castagno
e i pipistrelli dalle ali battenti
ciechi vampiri innocenti
a spavento di notti bambine.
L’anima parla col suo doppio
non chiede interlocutori
che fingono condivisioni
ignorando vertigini d’amore irrisolto
e baratri di nero muto silenzio.
Afono il cuore
balbetta sillabe stanche di straripante dolcezza.
L'otre è pieno e non c'è chi spilli il suo vino
che invecchia e moltiplica aromi
di vite trascorse e pur sempre presenti.
Sulla strada senza castagni
in questo frastuono di notti senza sonno
io ti parlo e so che tu comprendi
amica sorella
e trovo il mio doppio in quel tuo assurdo
così straordinariamente normale.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Silvana Poccioni
La Poesia è per me una passione, un desiderio, un modo di conoscermi e di specchiarmi nel più profondo del mio essere (cosa non facile). La Poesia mi consola, mi aiuta, mi salva, spesso, dalla vita e dalla sua prosa dura e sconnessa. La Poesia è la parte più vera e sincera di me e io la offro a chi vorrà conoscerla e c
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