Abbracciami

andrò a piedi
lungo parole incomprensibili
ad esplorare
spezzare fragili itinerari
come il vento che soffia stamani
sull’uscio chiuso della mia bocca
e sono suoni
a scomparire e poi perdersi
sulle ciglia frementi sotto le umide labbra
ed io ti amerò
nei minuti sciolti sotto la pioggia
quando il mio piccolo cuore perde battiti e vibra veloce
quasi fosse quel primo bus che abbiamo preso
allora diviene facile consumarsi le braccia tese
e strapparsi le unghie a morsi
nell’incertezza ansiogena
che spezza la schiena e piega le ginocchia
come un crampo allo stomaco
per poi lasciarsi andare
lentamente scivolare
in un definitivo oblio
in cui nulla è
ma tutto noi siamo
©
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L'autore
Eirene
"Così breve é il nostro Cammino in questo sogno. Il mondo di una rosa. Ma noi lo rendiamo Immenso Con soste di lunghi dolci baci Sulle foglie aperte." (XV sec.a.C.)
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