E della morte
Alessandro Lemucchi
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Se cotanta vita
è su menzogna antica costruita
la morte compagna sia.
Ignito spiro l’alma arde
psiche insania
dal pensier discorde
il cor schernia.
Angoscioso il tormento
dell’irreale sogno
trae godimento
e dall’esistenza repugno.
Nella nera melma
l’ego si dibatte
è eterea salma
e l’oscuro male non più combatte.
Lenimento dal non essere trova
dono supremo è l’unione
nell’eterna alcova
che dell’umana vicenda è conclusione.
Libero nell’universo
senza più catene
l’oceano del tempo attraverso
e all’intelletto tutto chiar diviene.
©
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L'autore
Alessandro Lemucchi
Amo scrivere è un modo per fuggire dalla realtà. Con la poesia cerco di esternare i miei sentimenti ed i pensieri più reconditi.
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