Pazzia
Salvo Scamporrino
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Nell’incerto scorrere del tempo breve
il pianto d’amor è cosa lieve
ben più greve è il soffrir le pene
d’una lunga vita d’affanni e catene
l’inceder triste con gli occhi addosso
l’avvertir presenze ad ogni passo
tra le affollate vie d’una città di ghiaccio
ad inseguir le scie di cristalli di coccio
che rifletton le ombre delle tue paure
i fantasmi e gli spettri con faccie scure
che da un’eterna infanzia irrompono
tra litigi schiaffi urla che rimbombono
dentro un corpo che non ha più pace
dentro una mente che mai più tace.
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L'autore
Salvo Scamporrino
Nato in terra di Sicilia nel 1960, scrivo solo per passione e per comunicare ciò che sento o percepisco. Ogni idea o sentimento che viene esternato in qualsiasi forma va sempre accettato per quello che è. Criticare e giudicare è soltanto un punto di vista. Con questo spirito bisogna leggere e SCRIVERE.
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