Non capite nulla
Angela Fragiacomo
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facciamo che a scuola sono il più forte -
padre! chi ti conosce? - tu qui, non sei niente!
- sovrasta la furia del mare -
facciamo che ti uccido - al mattino fuori porta - a me le colpe;
attento ai boccaporti, le fessure... - ruggine e sale
hanno graffiato il nome -
non suggerisce, il lucore delle guance?
una madre
ammicca sul piatto un lumicino, nella sera che non trascorre
raffredda la zuppa di pan bagnato
- alla mano alla bocca in grembo - oh morte
morte, che ti fai bella ai marinai -
sottocoperta nel silenzio della balena, carezzi - lapislazzuli sul comodino
di Pinocchio, l’urlo bambino...
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L'autore
Angela Fragiacomo
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (1)
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Paola Galli16 marzo 2014
è il cane che si morde la coda! i figli sono dei genitori e nel loro percorso acquisiscono ed a volte subiscono interiorizzando, contenuti e forme, paure e prevaricazioni e spesso divengono carnefici pur essendo vittime, ma fuori dalle mura, almeno lì saranno grandi, si faranno rispettare... tra i languori d'una solitudine e d'una paura che, non vista, li abita!!

