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Sociale 16 marzo 2014 · lettura 1 min · 2364 letture

Non capite nulla

Angela Fragiacomo 657 poesie pubblicate
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facciamo che a scuola sono il più forte - padre! chi ti conosce? - tu qui, non sei niente! - sovrasta la furia del mare - facciamo che ti uccido - al mattino fuori porta - a me le colpe; attento ai boccaporti, le fessure... - ruggine e sale hanno graffiato il nome - non suggerisce, il lucore delle guance? una madre ammicca sul piatto un lumicino, nella sera che non trascorre raffredda la zuppa di pan bagnato - alla mano alla bocca in grembo - oh morte morte, che ti fai bella ai marinai - sottocoperta nel silenzio della balena, carezzi - lapislazzuli sul comodino di Pinocchio, l’urlo bambino...
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alla mamma che tentava a difesa del figlio, insegnargli l'emarginazione e la ghettizzazione del bullo, quel bimbo rispose: "mamma, a me G. sta simpatico, è solo un bambino..." - la soluzione fu chiedere aiuto oltre che per le vittime, soprattutto per il carnefice- vittima di un padre violento e una madre vittima- complice; quella classe imparò ad amare G., che s'integrò perfettamente, divenendo amico di tutti e potendo far emergere le sue innumerevoli qualità - l'ignoranza è il peggiore dei mali...

L'autore
Angela Fragiacomo

Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce

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Commenti (1)

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Paola Galli16 marzo 2014

è il cane che si morde la coda! i figli sono dei genitori e nel loro percorso acquisiscono ed a volte subiscono interiorizzando, contenuti e forme, paure e prevaricazioni e spesso divengono carnefici pur essendo vittime, ma fuori dalle mura, almeno lì saranno grandi, si faranno rispettare... tra i languori d'una solitudine e d'una paura che, non vista, li abita!!