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Sociale 16 marzo 2014 · lettura 1 min · 3118 letture

Scavando a fondo scopriamo la radice

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
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Scopriamo la radice Va trovata - scavando a fondo - la radice e la gramigna estirpata; il gatto - opportunista - adora il proprio spazio lecca i propri mici e miagola quando ha fame: "avere è nostro verbo" il vangelo lo insegnano. Ma non i nostri padri: si destreggiavano con grande ingegno seminando gli incolti campi e illuminandoci in cenacoli affollati. Io feci un patto - una stretta di mano tra me e mio padre a suggellare l’atto e mi sentii adulto - grande - e quel patto da entrambi - prevaricando - fu mai disonorato venendo meno alla parola data. Lo sguardo di mio padre era tagliente poche le frasi, ferme e ben sferrate... ogni sapiente gesto diceva molto più che mille parole meditate.
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La riposto con alcune modifiche sostanziali... L’esempio credo sia fondamentale, i gesti dicono più delle parole... ed in un mondo che poggia sull’assioma "possesso è uguale a benessere" Credo sia difficile inoculare il principio della solidarietà verso i più deboli e i diversi!

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Duilio Martino
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Commenti (5)

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Freawaru16 marzo 2014

Versi che si leggono con interesse - l'emozione del lettore sicuramente elicitata e si viene a creare anche un senso di ribellione nell'animo, segno evidente che questa poesia muove ad emozioni. Piaciuta molto anche dal punto di vista sintattico.

carla composto16 marzo 2014

bravo il poeta con questa splendida lirica ad esprimere rabbia che condivido in toto... il mio elogio

Rita Stanzione17 marzo 2014

C'è da imparare dall'agito, più che dalla parola. Versi di grande impatto e verità. Ammirata, condivido.

Giovanni Chianese20 marzo 2014

La sete del potere, tra le file delle cerchie, batte qualsivoglia ideale e valore morale. Si evidenzia quanto sopra esposto con le innumerevoli scaramucce di personaggi influenti, seduti su poltrone di assise privilegiate. Sempre di più oggi accadono atti di scelleratezza e slealtà politica, anche nei visceri di uno stesso colore, le cui antiche radici oramai hanno perso il sapore originario degli ideali con declassamento di una condotta morale incensurabile. L'unico obiettivo rimane l'impossessarsi di un benessere, come dice l'autore, a qualsiasi prezzo. Un'egoistica sete di potere da ottenere senza curarsi del prossimo è un'offesa a chi ha creduto in personaggi e non in una sete di saccheggi. Rimpiangiamo i nostri avi! Bellissima lirica.

Salvatore Masullo22 marzo 2014

Siamo in una società dell'apparire, più che dell'essere, dove prevale l'ingordigia e muore ogni giorno il senso del dovere... Purtroppo chi è sazio non crede a chi digiuna. Egoismo e sete di potere sono oramai obiettivo di tanti senza guardarsi un poco attorno, senza curarsi della realtà circostante... Poesia con versi a tinte forti che coinvolgono il lettore e rendono l'idea! Piaciuta!