Un giorno di Maggio

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Grande contrasto fra ciò che è "malattia" e ciò che è "alba di furia di vita". La rassegnazione è comunque di speranza per quel "sia primavera di passerotti in volo" - forse per questo si può "toccare il cielo" pur non possedendo nulla. Passaggi di versi che ho molto apprezzato.
In questa poesia l'autrice sembra abbracciare una croce inevitabile e dolorosa. Sofferenza dell'anima irrisolvibile. Poi, la primavera, la speranza e il volo verso " la meglio stagione", quella che a volte li guarisce i cuori ammalati e fa diventar di nuovo forti e limpidi i loro battiti. E il farmaco è la sua chiusa: speranza che necessariamente deve esser certezza che passerotti volino.
E staccarsi offrendomi all'alcova d'oro di spazio, invenzioni di un pigolare nuovo schiudendomi poi ad una passione colma di speranza intatta eh! grande passaggio Ensoli
dolcemente, con malinconico garbo, l'autrice apre l'anima sorvolando, uscendo fuori da se, quasi distaccandosi per osservarsi dall'alto e dal di fuori. Sono versi colmi di dolore ma di una luce nuova, nell'attesa di una nuova stagione, di una nuova primavera!
E' un dolce librarsi in volo, staccarsi dalla vita che più non appartiene e quel lasciare al tempo "le rupestri pitture sulle pietre", come dipinti di una storia, come il passaggio terreno di un'anima. E quel liberarsi dalle amarezze con una nuova speranza che possa consolare un cuore impaurito. Immagini meravigliose, rese magistralmente per un tema così profondo.
Una tematica affronta con spirito libero privo da condizionamenti che spesso dal sentire comune fanno breccia nel nostro intimo in modo particolare quando si affronta questo argomento che così come affrontato dalla poetessa diventa una sfida che riempie l'anima di quell'immenso che forse un domani, speriamo sempre il più tardi possibile traguarderemo.
Versi di dolcissima tristezza. Un dolore abbracciato ma non rassegnato... una nuova, diversa prospettiva da cui osservare e ricominciare... oltre la fragilità così teneramente e profondamente umana... "un ritmo narrante di qualche vecchia fiaba che culli e rassicuri il tremolio pauroso del mio cuore"






