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Riflessioni 18 marzo 2014 · lettura 1 min · 3205 letture

Fili

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Niente non resta più niente oltre le stelle anche la luna stanotte nello specchio di mare non brilla nell’inquietudine di una marea morta inesistente, nascosta un ultimo viaggio senza nome, cola in refoli diafani nell’indifferenza di silenziosi tremori falliti al fato nel dolore, come foglie.
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L'autore
Patrizia Ensoli

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Commenti (8)

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Silvia De Angelis18 marzo 2014

Attimi d'oscurità interiore, in cui anche l'universo sembra aver presto l'ineguagliabile brillìo di stelle, abile rasserenare illusori sogni del sè Poesia molto apprezzata

Bruno Leopardi18 marzo 2014

La nostra esistenza è sole e nuvole, luce ed ombre. Momenti in cui i fili che tengono insieme gli istanti, le ore, i giorni o ancora gli anni non sono forti e solidi da non spezzarsi. Poi li riannodiamo e continua la nostra strada. Ed è così. Triste quanto bella introspezione.

M
Mariasilvia18 marzo 2014

Dentro una solitudine che perde di vista lo splendore, persino il cielo non brilla di luce. Impallidiscono i pensieri che scrutano e scavano nell'inquietudine di una marea morta. Importante chiusa. Letta e riletta. Apprezzata molto.

Paola Galli18 marzo 2014

a volte sembra che il cielo s'oscuri senza rimedio, sembra di non aver più nulla fra le mani, ed un senso di profondo smarrimento e scoramento ci attanaglia versandoci in un'atmosfera rarefatta dove tutto è spento, dove tutto perde splendore, luminosità! e ci sembra di aver fallito qualcosa, dondolando fragili come foglie al vento! sensazioni profonde in versi tanto intensi quanto delicati e sinceri!

Giovanni Chianese18 marzo 2014

Ci s'immerge proprio in questo stato d'animo che abilmente l'autrice trasmette. È un momento d'oscurità, che spesso attraversiamo tra i cunicoli della vita, dove vedendoci spezzare quei fili che tengono ogni prospettiva del pensare positivo, diventiamo fragili foglie, pronte a staccarsi dai rami e cadere nella risacca di un beffardo destino. Lirica malinconica e profondamente bella.

M
Moreno Tonioni18 marzo 2014

La squisitezza di questi versi è pari alla dignitosa sofferenza esposta. La brillante metafora incalza il verseggiare generando quell'armonia d'insieme che cozza la disarmonia dell'anima ritratta. La Ensoli pone in essere quella brillante perla che qui vado "osservando" nel suo abbigliar elegante lirica

nemesiel18 marzo 2014

L'oscurità sembra avvolgere le strofe e su esse predomina... nè stelle né luna brillano, persino la marea è nascosta... eppure una lieve luce "appare" tra i versi in quei "refoli diafani" seppure nell'indifferenza di quei tremori silenziosi... Quali fili si riannodano e ci riannodano all'esistenza... anche nei tragitti di momenti bui?

Freawaru19 marzo 2014

Ogni coppia di versi è poesia in sè - un concentrato di immagini che sono portatrici di grande significato - doverei riportarli tutti, tanto mi sono piaciuti! Sempre grande insegnamento dalla lettura delle poesie di questa autrice.