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Fiabe 20 maggio 2007 · lettura 2 min · 2075 letture

Vento d'Inverno

Triste 260 poesie pubblicate
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Un sibilo ruppe il silenzio della prima notte d’inverno. Destatosi dall’ alte montagne calò nel sentiero per boschi scuotendo le foglie dormienti svegliando gli uccelli incantati. Giocò per un po’ a nascondino fra gli alberi alti di pino sin quando arrivò nella valle, la valle di case assopite. Bussò alle porte festoso fischiò, ma alcuno gli aprì e lui dispettoso vi entrò da spicchi di porte socchiuse da vetri e finestre indifese. La luna curiosa a guardare che cosa egli avesse da fare… Vagò dentro gli anditi spogli, compagna la polvere bianca, posò sopra i mobili…E i fogli che prima eran dritti salirono in aria a danzar. Magia di una notte stregata la casa si sveglia incantata. Il fischio si fece più forte ma non quanto il pianto del bimbo svegliato dal sogno felice da mondi di giochi e leccornie. D’un tratto egli tacque sorpreso.. pentito non disse più nulla. Quel fischio che aveva impaurito il piccolo dentro la culla diventa nel buio una nenia un canto di madre vicina un dolce sapore di latte, e di zucchero per consolare il pianto sommesso di un bimbo e del vento che voleva giocare.
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Talvolta scrivo. Per dipanare pensieri, per ricordare, per dimenticare, per vivere...ancora.

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Commenti (8)

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Mara Reggio20 maggio 2007

Anche il vento, si arrende davanti ad un bambino. Il suo sibilo, diventa una nenia... bellissima poesia!

O
Oliviero Angelo Fuina20 maggio 2007

Con questa piacevolissima Poesia ci fai entrare in prima persona nel sogno della tua fiaba reale fatta d'amore e di gioco in parole adeguate. Molto piaciuta. Complimenti.

M
Mariasilvia20 maggio 2007

Delicati versi che si leggono con piacere nell'incanto di una notte nutrita di affetti. Bella!

Leaf20 maggio 2007

ma quanta dolce bellezza, e musicalità, in questa tenera poesia, che ricorda un'antica ninna nanna...

L
Landido20 maggio 2007

mi è parsa la più fiaba tra le fiabe scritte! molto bella e significativa: scorrevole come le vere fiabe, lascia immaginare, sognare, riflettere! molto bella

M
Marilena20 maggio 2007

E' incantevole, scorre fluida, avvolge di dolcezza, molto bella, ti faccio i complimenti per l'originalità del testo.

M
Marina Como21 maggio 2007

Una musicalità suadente con ritmo rilassante. Forse manca il castello per il tema, ma sicuramente i sogni ci sono e credo che le case odierne ben rappresentino il castello. Mi sembra di intuire un invito alla riflessione nella polvere (bianca) che assale le case ”indifese”, nello scotimento del ”vento d'inverno” (gelo) ed il pentimento con il quale prende (riprende?) le sembianze di madre premurosa. pentimento che solo il pianto di un bimbo a cui si interrompono i sogni può portare. molto bella

Ferny Max Curzio26 maggio 2007

Grazie, è delicatissima. Ne sono rimasto semplicemente incantato. Rivela una sensibilità non comune e notevole padronanza della lingua, il che è gioia di per sé e ci rende l'orgoglio d'essere italiani. Il Sito dimostra profondità e lungimiranza mostrando ciò che ai singoli sia sfuggito... W Scrivere se può richiamare queste gemme!