La Venere nera
Anna Piccirillo ov
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Come Venere sorse dalla spuma del mare
saturo di tempesta il suo fragore;
rigettata da una conchiglia fracassata,
simile a perla nera salmastra luccicava
illuminata dalla luna al suo chiarore.
Balbettava parole senza senso,
ciò che diceva non lasciò ombra di errore,
nella sua lingua finora sconosciuta:
aveva visto morte là dove sperava vita
...negli occhi ancora lampi di terrore.
Ma lui non chiese alcuna spiegazione,
forte d’amore in petto gli batteva il cuore.
La coprì d’un caldo telo e di tenera attenzione
poi, mano nella mano, l’accolse da regina
nella sua modesta casa il pescatore.
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L'autore
Anna Piccirillo ov
"... Eppure non so scrivere poesie. Non conosco regole di metrica, di rima e di sintassi; però se la poesia nasce dall’anima col desiderio di trasformare in parole i sentimenti, le emozioni, i moti prorompenti del cuore, i miei semplici versi, con molta indulgenza potrete anche definirli poesie" ... Ecco, mi definirei
Commenti (1)
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Annamaria Barone20 marzo 2014
una favola bella e dolce che allieta lo sguardo e solleva il cuore, amore semplice e semplicemente bello

