Febbre d'amore
Giuseppe Monteleone
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Sono guarito
- mi dico -
penso proprio di essere guarito
l’altra volta
tempo fa
le mie guance bruciavano
alla tua vista
fiamme ardenti
si alzavano al cielo
oggi
né la vista
né l’udito
hanno sussurrato
sono stati silenziosi
come non mai
sono guarito
mi dico
aspetto che finisca la quarantena
è tremenda
la febbre d’amore
soprattutto
all’inizio della primavera
sei entrata con il giallo
della mimosa
te ne vai con il giallo
della Forsythia.
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L'autore
Giuseppe Monteleone
Sono nato a Locri (RC) il 23 settembre 1957 nella casa del Gelsomino, nel quartiere della Ficandianara tra il mare e gli aranceti della costa ionica. Ho vissuto fino al 1970 a Santa Caterina dello Ionio (CZ) in mezzo alle Serre calabresi e mi addormentavo con la luce del faro di Punta Stilo. A Vinci (FI) la città di
Commenti (2)
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Paola Galli20 marzo 2014
la primavera quando arriva crea subbuglio, scompiglia i cuori, risveglia la sonnolenza e gli ardori! un bellissimo canto all'amore che ci appaga la vista così come le fioriture di primavera, e da queste dolci incantevoli visioni non si guarisce mai... per fortuna!!
EmiliaGuerra20 marzo 2014
"il mal d'amore" ... prende tutti a qualsiasi età,, molto bella .


