A mia nonna
ti amo fragile donna
sento addosso l'avvizzire dei tuoi anni
la stanchezza dei tuoi occhi
mi travaglia l'anima,
tu così nitida
lacerata dai pensieri
mi stringi la mano
e insieme verso un nuovo giardino
ricordo di una gioventù passata,
ho paura,
paura di fermarmi,
paura di perderti
ti cercherò tra le sabbie,
nel risplendere lento di un giorno,
nel battito di un bambino,
nuoterò nel vacuo destino
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Cristina Khay20 maggio 2007
Ti dico che mi è piaciuta, molto, si sente imperioso il sentimento scorrere sul foglio. I versi sono giusti nelle pause dell'emozione, le parole gocce intense. permettimi di dirti che gli ultimi quattro versi sono fuori dall'onda che hai impresso dall'inizio... come se l'emozione a quel punto ti avesse travolto, facendoti perdere l'incisività precedente.
