Dovrei farlo di notte
Rosetta Sacchi
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Dovrei farlo di notte allontanarmi da me
In punta di piedi aggirandomi scalza
Per le tue quiete stanze, staccare la spina
Nell’orbita del tuo abbraccio
Si sciolgono i seni la pelle
Si mesce al profumo della tua pelle
Danzano le tue mani vesti leggere
Sul mio corpo che cede ad ogni tuo incedere
E su di te cade la coltre azzurrina degli occhi
Ombre in fuga i pensieri recenti di ieri, remoti
Dei tuoi baci mi nutro mi sazio, io godo
Del tuo caldo respiro, di te vivo del tuo sguardo
Io mi rallegro e non penso ma volo sorretta
Dalle tue braccia poi smarrisco il mio corpo nel tuo
Non ricordo d’essere stata mai divelta da te:
Ieri ora nell’attimo estremo, eco d’un fremito
Forse domani?
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
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