Tace il mio pesco
Maria Francesca Barbaria
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Giaci pietoso,
taci.
Taci il declino
Mentre ancora ti attendo
accarezzarmi
con il tuo roseo effluvio
confusa
rapita dai tenui colori
mentre tu spoglio sembri di mia vita.
Presagio?
E il mio stupore
si trasforma in paura,
dopo in dolore.
- Vivi amico mio!
Ogni volo raggeli
sui tuoi nudi rami.
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L'autore
Maria Francesca Barbaria
Commenti (1)
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Bruno Leopardi21 marzo 2014
E' vero, è così. Che ci si creda o no, viviamo in simbiosi con loro. Tutti loro: gli alberi, i fiori, i cani, i gatti... qualcuno che è a noi più vicino comprende la nostra malattia fisica o psicologica semmai, e così si addolora con noi. Quanto è bella. Bellissima

