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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Moreno Tonioni
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Natura 22 marzo 2014 · lettura 1 min · 3036 letture

La Luna

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Moreno Tonioni 262 poesie pubblicate
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La luna m’illumina d’un sogghigno vile questa sera Conoscendo il mio desiderio di vivere m’arride i rami poveri di foglie e sbeffeggiandomi sussurra la mia nudità e miserere quale limite dell’ambire Sarà l’oltre vespertino e s’affacceranno scanzonate quelle stelle che illude sue Ella sa ch’io le ho vissute una per una e che se ora sono nello spoglio del ramo è solo perché ebbro della loro luce mi resi nudo e scabro all’assorto albeggiare La luna è da sempre meretrice che dona ospizio alle chimere per il mero tempo del soldo Il suo sfottermi nulla tange nell’arieggiato del gemer rugiada sulla mia cometa Abbacinati dalla sua fulgenzia mill’altri vennero e mill’altri verranno ad ammirarne beltà ed elegia Per quattro danari d’illusorio nulla
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L’opera raffigurata è di Christian Schloe

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L'autore
Moreno Tonioni

Sono Moreno nella vita reale e never- more (assoluta negazione) quando esprimo emozioni in parole. Nato a Bologna nel settembre del 1959, vivo nelle dolciniane valli della Valsesia. Ottimo gourmet amo la buona cucina abbinata a buoni vini. Questa mia passione culinaria è stata per un importante periodo della mia vi

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Commenti (4)

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Annamaria Barone22 marzo 2014

La Luna, così immensa e luminosa, così lontana eppur vicina, tanto che certe notti sembra di poterla toccare... è lì e sembra farsi beffe di noi, della nostra piccolezza, della nostra nudità, del nostro amarla come Madre, come Sorella, come Femmina, la Luna che crede sue tutte le stelle, "ma le stelle le ho vissute ad una ad una". Questo canto d'amore che è anche una sfida, a questa Luna che è di tutti, poeti, cantanti, innamorati, malinconici. Meretrice? Sì, della peggior specie, eppure ogni volta che alziamo gli occhi al cielo, ogni volta che ci tremano polsi e cuore, ogni volta, la sentiamo nostra, per un istante forse, ma nostra. Poesia di ampio respiro, di riflessione ed insieme di assoluta bellezza, si legge, si respira, si rilegge.

Alberto De Matteis22 marzo 2014

Uno splendido inno alla Luna che, nel bene e nel male, è sempre l'ispiratrice di tutti, l'ammaliatrice e la complice di ogni nostra azione.

Rita Cerimele23 marzo 2014

la luna è dalla notte dei tempi cacciatrice di sguardi, regolatrice dei cicli della terra e ad essa ci affidiamo per rischiarare i nostri sogni... Versi bellissimi che nella chiusa finale completano elegantemente l'ambiguità del fascino lunare

Azar Rudif23 marzo 2014

... dimmi che fai tu luna in ciel... sembra di riveder quella Luna che continua a scandire le nostre notti e i cicli naturali della vita incurante degli uomini. Ma questi versi sono la ribellione e la celebrazione del nostro vivere contro l'immobile Luna alla quale sono state regalate versi e sogni. Versi e sogni per i quali non ha restituito nulla e che ha preso dando in cambio falsi sospiri. Ma la Luna può continuare a girare invano nel cielo... noi continueremo, comunque, il nostro vivere . Apprezzatissimi e condivisi versi.