Rabbia intatta

E sono ancora qua
su questo bordo
liso e macerato
a urlare la mia rabbia
all’infinito
dal giorno che bruciasti
in un istante
il rosa della vita
e mi lasciasti
a contemplare il nero
più selvaggio
privata della spina
del coraggio.
E sarò sempre lì
davanti a te
col volto antico
di una furia immensa
rubata del mio cielo
e d'ogni notte
a ricordarti il nero
il più dannato
che mi donasti allora
stracciandomi
con bieca bramosia
la rosa immacolata
solo mia.
©
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